PERCHÈ DONARE IL SANGUE?

QUANDO una mattina verrai preso dal desiderio irrefrenabile di contribuire ad alleviare uno dei bisogni primari della generazione umana,
QUANDO vorrai dimostrare a te stesso che esisti perché esistere significa realizzare qualcosa per gli altri,
QUANDO
ti vorrai sentire appagato dalla certezza che senza il tuo gesto il mondo sarebbe più scuro, meno umano [continua]

Numero Telefono 0577/920169

BREVI RICORDI DELL’ASSOCIAZIONE AUTONOMA GRUPPO DONATORI DI SANGUE
DI COLLE DI VAL D’ELSA


 Era da tempo che tra noi pochi donatori pensavamo di riunirci in un gruppo effettivo che regolasse la scelta dei vari gruppi di sangue importante per l’immediata donazione e per aumentare il numero dei donatori stessi viste le maggiori richieste che purtroppo erano sempre in aumento.
Fù così che il giorno 17/12/59 finalmente ci presentammo in 18 persone davanti al notaro Dr. G. Sabatini ed il gruppo con grande soddisfazione di tutti ebbe la sua legale conferma.

Fu veramente utile questa decisione che permise di costituire un consiglio direttivo efficiente che aiutò e anche di usare un aiuto psicologico! per far capire ai nuovi donatori che il sangue richiesto doveva essere donato spontaneamente ed essere soddisfatti dell’azione svolta. (naturalmente la colazione veniva sempre offerta) con questa precisazione furono eliminate le richieste a chi doveva essere dato il sangue e che male avesse il malato.

Un esempio che voglio farvi notare: fece effetto quando una persona economicamente benestante, ma gravemente ammalata ci fu una forte richiesta di sangue. Fu un correre di gente che non lo aveva mai dato e alcuni rimasero male perché all’esame del gruppo sanguigno non corrispondeva quello del malato.
Si dette il caso che pochi giorni dopo una telefonata al negozio dal comune dal geometra Parrochi chiedeva di ritrovarsi la sera dopo cena per fare un gruppo di donatori per andare la mattina seguente all’ospedale di Perugia a dare il sangue per il segretario comunale Sartiri colà ricoverato e che doveva essere operato il giorno dopo per la gravità del male. Partimmo in sei ma fu tutto vano, il paziente morì durante l’operazione. Uguale sorte toccò ad una signora ricoverata all’ospedale di Colle, aveva purtroppo un sangue di gruppo A negativo, era urgentissimo dovetti andare a prendere la donatrice che era a fare scuola a Scorgiano obiettai che erano le tre del pomeriggio, la risposta fu sta per morire è l’ultimo tentativo. Partii immediatamente e subito lei capì l’urgenza e successe un caso strano lungo la strada arrotammo un fagiano che usciva dal campo di pedina lasciammo che qualcuno lo raccogliesse data l’urgenza quanto mai importante che stavamo compiendo.

Dopo circa venti giorni andai a fare una donazione a Firenze per un amico e portai con me un pensionato anche lui contento perché conosceva bene il paziente, dato il sangue e fatta una colazione con cibo fiorentino, lampredotto, proseguì il lavoro per il negozio fino a sera al ritorno per la strada ci superarono due auto dalla prima vedemmo un fagiano che si salvò per caso il secondo fù investito dalla macchina che ci precedeva e lo lasciò lì.

Io misi subito la freccia a destra e mi fermai sopra il fagiano ancora vivo ma non si poteva muovere il mio amico esperto cacciatore pose fine alla sua sofferenza questo fatto mi fece scoprire quanto siano pericolosi per i fagiani i mesi di settembre e ottobre, vanno a beccare l’uva e si ubriacano tanto che devono camminare perche gli resta difficile volare. Questo me lo raccontò l’amico cacciatore e la conferma l’ebbi da mia moglie quando nel pulirlo disse che non solo aveva lo stomaco pieno di acini di uva ma anche il collo.

Adesso vi racconto l’ultima donazione che feci a Firenze per un amico colligiano ma non avrebbe bisogno di essere raccontata ma che è quella che mi fece tanto male sulla via del ritorno: mi costò una multa da due agenti della polizia stradale.
L’amico doveva essere operato il lunedì così io proposi di andare la domenica mattina con calma e così fu. Se non fosse stato il fratello, impiegato a Firenze che mi fece restare a pranzo da lui in tutti i modi, sua moglie aveva preparato un particolare pranzo telefonai a casa dicendo che sarei tornato in serata per il motivo suddetto. Il pranzo fu veramente ottimo e per questo motivo mangiai e certamente avrò bevuto di conseguenza ancora di più del solito come del resto facemmo tutti.

Finito tutto e preso il caffè lasciai la compagnia con gli auguri per il fratello ed i ringraziamenti reciproci partii per il ritorno a casa. Il pranzo mi tradì per strada mi prese un sonno violento che dovetti fermarmi immediatamente come immediatamente mi addormentai. Passò la coppia di agenti sopradetta, mi svegliarono e mi dissero che dovevo pagare la multa perche oltretutto non avevo messo il triangolo dietro la macchina, gli spiegai le ragioni non ci fù verso che capissero e la multa dovetti pagarla per la mancanza di non aver messo il triangolo.
Non posso terminare con un episodio che io a quel tempo non volli accettare ma col passare dei giorni mi resi conto che i vigili di P.S. fecero il loro dovere.

A questo punto lascio di parlare di ricordi lontani e saluto con immensa soddisfazione tutti i donatori circa in numero di mille, chi lo avrebbe pensato dopo 42 anni!
Gran merito di un presidente non posso fare a meno del nome Mario Gelli che con capacità e tanta passione lo ha guidato.
Ancora, pur essendo cambiato c’è un nuovo presidente sempre validissimo aiutato da un consiglio veramente ammirevole e da quasi mille donatori veramente entusiasti della loro grande missione per il bene del prossimo .

Scritto da Aurelio Antichi
socio fondatore dell’Associazione nel 2002

La nostra storia

La nostra Associazione Donatori di Sangue nasce ufficialmente a Colle di Val d’Elsa il 7 dicembre del 1959, nei locali dell’Associazione di Pubblica Assistenza in piazza B. Scala, costituita con rogito del notaio Giovacchino Giuseppe Sabatini tra 18 persone:

  • PIAZZINI FRANCESCO
  • GAMBASSI PIERI TITA
  • ANTICHI AURELIO
  • BIONDI RENATO
  • PIERSIMONI ATHOS
  • ZANI GIOVANNI
  • TOSI DONDOLI EUGENIA
  • LIPARI DOTT. VINCENZO
  • PARRONCHI GEOM. ROLANDO
  • CARDUCCI FERRI MARIA MADDALENA
  • DONDOLI GINO
  • CORSI MARCELLO
  • PUCCI VILIANO
  • MUGNAINI FLORENZO
  • LEONI LEONELLO
  • RAVENNI REMO
  • TIRIBOCCHI DOTT. MARCELLO
  • PRATELLI DOTT. EMILIO

particolarmente sensibili alla necessità di organizzare coloro che erano disposti a donare il sangue per venire incontro alle necessità dei pazienti del civico ospedale e dei cittadini tutti erigendone la sede presso l’Ospedale di San Lorenzo.

Dopo alcuni anni la sede viene spostata in via Garibaldi e il 17 ottobre 1973 da via Garibaldi a piazza B. Scala, nei locali della Pubblica Assistenza, dove ha inizio la riorganizzazione del Gruppo Donatori di Sangue alla luce delle mutate esigenze sopravvenute portando le donazioni e i donatori da poche decine alle centinaia.

  • Il 30 giugno 1987 viene iscritta nell’Albo Regionale del Volontariato al numero 429
  • Il 19 settembre del 1994 ottiene l’iscrizione al Registro Regionale del Volontariato al numero 886
  • Il 13 marzo 1997 l’Associazione assume l’attuale connotazione rimarcando con un atto legale la continuità della vita associativa dal 1959 a quella data.
  • Il 7 marzo del 2004 viene effettuato un ulteriore aggiornamento dello statuto per adeguarlo alle mutate legislazioni in materia di O.N.L.U.S. e per mettere in pratica una integrazione tra i consigli della Pubblica Assistenza dei Donatori di Sangue e del Circolo Ricreativo.